Norme sull'etichettaturaLa garanzia che ci troviamo davanti ad un prodotto proveniente da agricoltura biologica è data dall’etichettatura. Con il 1° luglio entra in vigore l’uso del nuovo logo europeo sulle etichette dei prodotti biologici. Aiab ha pensato di mettere a disposizione di tutti questo agile documento (scaricabile anche in pdf) per capire come si etichetta il bio con le nuove disposizioni. Contenuto
Normativa di riferimentoInnanzi tutto, ecco i Regolamenti e Documenti a cui ci riferiamo quando parliamo di etichettatura:
Cosa si definisce “etichetta”?Le fascette, le etichette, gli imballaggi primari e secondari che accompagnano il prodotto fino al consumatore costituiscono “etichetta”, pertanto le indicazioni relative al metodo di produzione biologico devono sempre rispettare quanto previsto dai regolamenti CE 834/07 e CE 889/08 ed essere autorizzate da un organismo di controllo a sua volta autorizzato dal Ministero delle politiche agricole e forestali (Mi.P.A.A.F) Quali prodotti agricoli possono contenere riferimenti al biologico in etichetta?
Nell’etichettatura di un prodotto agricolo vivo o non trasformato, si possono usare termini riferiti al metodo di produzione biologico a condizione che tutti gli ingredienti di tale prodotto, siano stati ottenuti conformemente alle prescrizioni di cui ai punti 1) 2) 3) 4) Chi può etichettare?Può etichettare un operatore (agricoltore, distributore a marchio , importatore ) assoggettato alle misure di controllo previste dai Reg. CE 834/07 e 889/08 e autorizzato da un organismo di controllo riconosciuto. Il termine BIO!Il termine biologico, bio, organic ecc... può essere usato solo per i prodotti che rispettino il regolamento 834/07 e 889/08. Indicare il termine biologico in etichetta o nei documenti di trasporto pone il produttore (o preparatore , distributore ecc..) come responsabile di fronte alla legge rispetto alla conformità del prodotto. Il logo europeoIl logo europeo del biologico è stato scelto attraverso un concorso internazionale tra più di 3400 bozzetti di studenti di design , arrivati da tutti e 27 i paesi membri dell’Unione Europea. I tre loghi finalisti sono stati poi votati sul web e si è aggiudicato la vittoria o studente tedesco Dusan Milenkovic, con la proposta intitolata 'Euro-leaf'. (euro –foglia) Il logo rappresenta infatti una foglia stilizzata disegnata con le stelline dell’unione europea. Inoltre dall’entrata in vigore del Reg.CE 271/10 il logo viene così definito: «Logo di produzione biologica dell’Unione europea»
Il logo europeo deve avere queste caratteristiche:
Quando si applica e su quali prodotti?Il logo europeo si DEVE apporre ai prodotti chiusi confezionati ed etichettati, con una percentuale prodotto di origine agricola bio di almeno il 95% Il logo europeo è FACOLTATIVO nei prodotti con le stesse caratteristiche ma provenienti da paesi terzi. Il logo è PROIBITO nei prodotti con un % bio inferiore al 95%. In questo caso l’etichettatura del prodotto riporterà queste informazioni: Accanto al logo europeo vanno riportate le indicazioni necessarie per identificare la nazione, il tipo di metodo di produzione, il codice dell’operatore, il codice dell’organismo di controllo preceduto dalla dicitura: Organismo di controllo autorizzato dal Mi.P.A.A.F
Le novità importanti!Accanto a queste informazioni, un’importante novità, entra in etichetta il luogo di coltivazione del /dei prodotti. Le indicazioni previste sono:
Se un prodotto è costituito di ingredienti coltivati in “solo”Italia, la dicitura AGRICOLTURA UE può essere sostituita dal nome del paese es: “ITALIA”, ’etichetta sarà quindi così:
Il logo europeo PUO’ essere affiancato da loghi privati e da descrizioni e riferimenti testuali che descrivano l’agricoltura biologica, purché tali elementi non mutino o vadano in contrasto con l’art.58. Nel caso di loghi privati possono identificare o il rispetto di disciplinare privato più restrittivo rispetto al Reg.CE 834 e Reg.889.
...altri esempi europei di marchi supportati da disciplinari privati,
o disciplinari che identificano situazioni e gestioni aziendali di eccellenza.
In alcuni Paesi (es. Germania e Francia), a seguito di richiesta/registrazione all’agenzia governativa competente, è ammesso l’impiego di marchi nazionali per tutti gli operatori (anche stranieri) dotati di certificazione di conformità al Reg. CE 834/07.
ci sono poi marchi che si riferiscono a certificazioni aggiuntive rispetto al Reg.834 e Reg.889, e che identificano conformità a regolamenti diversi in atto in nazioni non UE, come gli Stati Uniti e il Giappone.
Dove non si può usare il logo UE?
Per chi ha stampato etichette precedentemente al 1° luglio 2010, attestanti ancora vecchio logo europeo dell’agricoltura biologica?
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Nelle etichette stampate dopo il 1°luglio 2010 entra in vigore il nuovo logo europeo
Un esempio è il marchio privato dei soci AIAB, su base volontaria, che viene apposto su
prodotti che rispettano il disciplinare aiab di riferimento che ha requisiti più restrittivi della
regolamentazione comunitario Reg. (CE) 834/07:

