Edizioni AIAB, Anno VII, Numero 28, 31 luglio 2009

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AAA ..finanza etica cercasi
quando un contratto di finanziamento può diventare notizia?

Poche settimane fa persino il Governatore della Banca d'Italia è stato costretto  pubblicamente a lamentarsi e a “bacchettare” le banche italiane perché "il credito alle imprese rallenta ancora". In un contesto come questo,  alcuni crediti fanno “più notizia” di altri: nei primi giorni di luglio 2009, a Torino, la Cooperativa finanziaria MAG 4 Piemonte - Strumenti di finanza etica e di economia solidale - ha concesso un prestito per l’elasticità  di cassa all' Associazione Italiana Agricoltura Biologica.   Quelli che sono abituati ad andare “in direzione ostinata e contraria” prima o poi si incontrano hanno dichiarato i “contraenti”.  AIAB e MAG 4 in realtà si conoscevano da tempo, anche per essersi ritrovati spesso fianco a fianco in numerose battaglie politiche nel sostegno di progetti comuni o anche solo perché numerosi soci di MAG 4 che si occupano di agricoltura (biologica e non solo) sono da tempo in contatto con AIAB, ma le due realtà non avevano mai avuto occasione di lavorare insieme, anche a causa della distanza geografica (MAG 4 opera pressoché esclusivamente in Piemonte).
Come tutte le aziende italiane sanno, gli enti pubblici, pur con progetti regolarmente approvati e portati a termine, ritardano spesso a versare i fondi dovuti, obbligando le associazioni a rivolgersi alle banche e a sottoporsi  a oneri finanziari sempre maggiori.  La “stretta del credito” derivante dalla crisi finanziaria ed economica che viviamo nel quotidiano ha contribuito ad allungare i tempi e a complicare le cose.
In questo senso, le offerte di finanziamento “eticamente orientate”   rappresentano un’ottima alternativa, anche per il tipo di dialogo che si instaura tra richiedente e concedente: durante l'istruttoria non si discute solo di numeri, di bilanci e di “solidità patrimoniale”, ma anche di progettualità e di rapporto con i soci.  Nel nostro caso si è discusso della  “visione politica” dell'azione di AIAB, delle prospettive dell'agricoltura biologica e dell'economia solidale nel suo insieme, e via di questo passo. Si  parla  di futuro, insomma, e non solo di garanzie patrimoniali come succede di solito in banca. Esperienze come queste, che speriamo siano sempre più comuni e frequenti, ci fanno veramente sperare che “un'altra finanza e forse anche un’altra Italia  è possibile”.

Associazione Italiana Agricoltura Biologica

NDR: Con questo numero Bioagricultura Notizie si prende qualche settimana di ferie. Torneremo a settembre con la newsletter settimanale di Aiab sul mondo del biologico e non solo.
Buone vacanze!

Sommario

  1. Prima pagina

  2. Mondo bio

  3. Tecnica e ricerca

  4. Quale agricoltura

  5. Agricoltura Sociale News

  6. L'agenda



Prima pagina



Editoriale. AAA ..finanza etica cercasi
quando un contratto di finanziamento può diventare notizia?

ape2.jpg Liguria. In arrivo in Liguria 9 milioni di euro per Dop e Bio

Dall’Ue 4,5
milioni di euro all’Italia per promozione prodotti agricoli. Spazio per il bio


S. Casciano in Val di Pesa dal 4 agosto, I° Sagra del Bio




Veneto. La palude di Pellegrina rivive grazia ad azienda biologica



Sardegna. Dal psr 17 milioni per le aziende agricole. Misure per il bio




La Comunità europea si prepara ad ospitare l’European Organic Congress






Milano. Convegno: “Api o mais?  Nessun dilemma se l'agricoltura è sostenibile”




Moria delle api:
presentata al Senato interrogazione parlamentare bipartisan



La Commissione Ue chiede il via libera per tre nuovi tipi di mais Ogm

Mondo Bio




a cura di Lorenzo Misuraca ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Italia



Moria delle api: presentata al Senato interrogazione parlamentare bipartisan
Moria delle api, mais e neonicotinoidi. Sulla questione è stata presentata giovedì 31 luglio al Senato un'interrogazione bipartisan. Ai ministri delle Politiche Agricole e Alimentari e Forestali, del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali i firmatari (i vicepresidenti della Commissione agricoltura Sanciu e Andria, i capigruppo ambiente e agricoltura del partito democratico Della Seta e Pignedoli, i senatori Leoni, Alicata, Antezza, Bertuzzi, Bruno, De Luca, Di Nardo, Fluttero, Mazzuconi, Molinari, Mongiello, Perduca, Poretti, Pertoldi, Soliani, Tedesco, Ranucci, Viceconte, Zanoletti) chiedono "se le attività di ricerca avviate nel corso dell'ultimo anno abbiano dimostrato scientificamente le cause determinanti del fenomeno di moria delle api e, se sì, quali provvedimenti urgenti intendano adottare per continuare a contrastare tale fenomeno nei prossimi anni". Chiedono inoltre "se si intenda fornire delle informazioni sullo stato delle coltivazioni di mais in relazione alle infestazioni da diabrotica" (insetto parassita dannoso per il mais) e "quali provvedimenti si intendano adottare considerata l'ormai prossima scadenza del Decreto di sospensione dell'utilizzo di sementi di mais conciate con neurotossici e neonicotinoi". Le stesse domande rivolte, nei giorni scorsi, al governo da apicoltori, agricoltori e ambientalisti, affinché dica con chiarezza e tempestività come continuerà a contrastare la moria delle api e l'esito della sospensione d'uso dei neurotossici per la concia del mais. Una sospensione, dal 17 settembre 2008 al 20 settembre 2009, varata in seguito alla pesante moria che ha colpito le api in maniera crescente dalla fine degli anni 90 e, in particolare, tra il 2006 e il 2008. (Aiab)

Milano. Convegno: “Api o mais?  Nessun dilemma se l'agricoltura è sostenibile”
Quest'anno le api italiane stanno decisamente meglio degli anni passati, quando la scomparsa di questi indispensabili impollinatori sembrava ormai un processo irreversibile. Un miglioramento che è evidentemente collegato dovuto alla messa al bando dei neonicotinoidi, di una classe di fitofarmaci impiegati nella coltivazione del mais. Questa la premessa da cui è partito il convegno “Mais o api”, organizzato il 27 luglio a Milano da Legambiente, Slow Food, Aiab, ApiLombardia, Unaapi e Conapi. Secondo gli organizzatori: “A distanza di quasi un anno dalla sospensione di queste sostanze ad azione neurotossica utilizzate per la concia del mais (ovvero nel trattamento del seme) infatti, non si sono più registrate denunce di spopolamento di alveari, né segnalazioni da parte degli apicoltori che da 10 anni, e in particolare nel biennio 2006-2008, hanno visto svuotarsi i loro apiari. Le evidenze scientifiche sono chiare ed indicano che i neonicotinoidi sono nocivi per la vita delle api, preziosi bioindicatori dello stato di salute dell'ambiente in cui vivono e che condividono con l'uomo, indispensabili per l'impollinazione, che interessa circa il 75% della produzione agricola destinata al consumo umano. I numeri e le conseguenze della grave moria degli anni scorsi sono evidenti. La produzione nel 2008 di miele è crollata del 50% riducendosi a 7 mila tonnellate. "Un approccio unidirezionale, che privilegi solamente l'utilizzo della chimica come mezzo di lotta ai parassiti del mais - hanno dichiarato Unaapi, Legambiente, Slow Food, Apilombardia, Conapi E Aiab -, è destinato al fallimento e non può garantire la sua efficacia contro la diffusione e i danni da Diabrotica. Proseguire su questa strada quindi, può solo comportare un devastante impatto ambientale. Per questo motivo, è indispensabile che i servizi agricoli regionali nei comprensori infestati da Diabrotica attuino piani di contenimento del parassita basati sull'effettivo divieto della monocoltura in monosuccessione.  Il mais è una coltura preziosa per le produzioni agrozootecniche della Pianura Padana.Occorre recuperare i tradizionali metodi di rotazione che permettono di ridurre i trattamenti con sostanze chimiche in campo, tutelando sia le api che gli agricoltori, che i consumatori finali" "Per questo - hanno ribadito le associazioni nel corso dell'incontro - chiediamo al Ministero della Salute intervenire subito in maniera adeguata, e di indicare quali misure saranno attuate per l'imminente scadenza del decreto di sospensione dell'utilizzo di concianti per il mais  a base di sostanze neurotossiche e neonicotinoidi." (Aiab)

Dall’Ue 4,5 milioni di euro all’Italia per promozione prodotti agricoli. Spazio per il bio
L'Italia riceve dall'Ue quasi 4,5 milioni di euro per la promozione di prodotti agricoli sul mercato comunitario. Ai fondi europei si aggiungeranno quelli nazionali per un bilancio complessivo di circa 11 milioni. Lo ha annunciato la commissaria europea all'Agricoltura Mariann Fischer Boel, confermando che è in preparazione un'altra procedura rapida ''per aumentare l'aiuto alla promozione dei prodotti lattieri che beneficeranno di 20 milioni di euro''. Bruxelles ha intanto dato il via libera al finanziamento di 16 campagne di informazione e vendita di prodotti agricoli, di cui 3 a favore di organizzazioni italiane: il Centro servizio ortofrutticoli (Cso), Federdoc per i vini e Coldiretti in un progetto congiunto con l'Associazione italiana agricoltura biologica. I 3 progetti beneficeranno di complessivi 4,497 milioni di euro. I 16 programmi di promozione (alcuni in cooperazione tra più Paesi) interessano Italia, Francia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Grecia, Spagna, Lettonia, Austria, Portogallo, Finlandia e Regno Unito. Possono contare su un bilancio complessivo di 62,1 milioni di cui 27,8 a carico dell'Ue. L'iniziativa sostiene diversi interventi: campagne promozionali, partecipazione a manifestazioni e fiere, azioni di informazione sul sistema di riconoscimento dei prodotti a denominazione d'origine e indicazioni geografiche protette, di quelli biologici e dei sistemi di controllo sulla qualità e l'etichettatura.(Ansa)

Liguria. In arrivo in Liguria 9 milioni di euro per Dop e Bio
Con l’accordo raggiunto tra il Ministro delle Politiche Agricole Zaia ed il Coordinamento degli Assessori regionali all’Agricoltura sul riparto delle risorse della Pac (Politica Agricola Comune), arrivano anche in Liguria le misure a sostegno dei produttori di olio Dop, Igp e Biologico. Il sostegno avrà la forma di un aiuto alla produzione per gli olivicoltori che producono oli Dop, Igp e bio. A fronte di un plafond complessivo di 316,5 milioni di euro, sono previsti 9 milioni per il settore dell’olio di oliva, destinati a sostenere la produzione di olio extravergine di oliva dop, igp e biologico. Gli stati membri possono infatti decidere di utilizzare fino al 10% dei loro massimali nazionali a titolo di sostegno specifico agli agricoltori, come previsto dalla normativa europea sulla Politica Agricola Comune. La sintesi raggiunta consente di chiedere una convocazione straordinaria della Conferenza Stato - Regioni per la ratifica, in modo da consentire l’adozione del relativo decreto e la formale comunicazione alla Commissione Europea entro il termine previsto del 1 agosto 2009.  Gli operatori liguri attendono ora l’apertura di due importanti bandi del PSR Liguria 2007/2013. Il primo consentirà agli olivicoltori di abbattere totalmente per tre anni i costi sostenuti per il controllo e la certificazione dell’olio DOP Riviera Ligure. Il secondo permetterà al Consorzio di sviluppare per la DOP Riviera Ligure attività di informazione e promozione ancora maggiori, proseguendo così il cammino iniziato quest’anno con la campagna d’affissione 'Assaggia la Liguria', '100% ligure, controllato e certificato. Chiedilo nei negozi o nei ristoranti'. (Sanremonews.it)

Veneto. La palude di Pellegrina rivive grazia ad azienda biologica
Hanno fatto rivivere la palude di Pellegrina (Vr) recuperando dal degrado una zona umida classificata come “Sito di importanza comunitaria” (Sic), ovvero sito di importanza rilevante nell'ambito della Cee nelle regioni biogeografiche alpina e continentale. La cooperativa Ca' Magre, un'azienda agricola che produce prodotti biologici, nel 1998 aveva destinato parte del suo bilancio alla tutela della palude e ne aveva affittato per dieci anni, a 1.500 euro l'anno, 8 dei 111 ettari, con l'obiettivo di salvare un'area di grande interesse ambientale e paesaggistico. In questi dieci anni i soci, con il loro lavoro volontario e gratuito, sono riusciti a mettere a dimora piante di diverse specie tipiche delle zona umide, come ontano nero, olmo, frassino, quercia, farnia, carpino bianco, salici, e hanno piantato un canneto per vedere l'evoluzione ecologica della palude. Quest'anno la scadenza del contratto ha posto la cooperativa di fronte ad una scelta: sottoscrivere un altro contratto o lasciar perdere. «Non avevamo più la forza, né economica né fisica, per portare avanti un altro contratto», spiega Tesini della cooperativa, «oltre al fatto che non ci sembrava giusto essere i soli ad occuparsi della palude. D'altra parte lasciar perdere significava cancellare anni di lavoro». Così hanno pensato di contattare diverse associazioni che hanno dato vita ad un comitato in difesa della palude, del quale fanno parte oltre alla Cooperativa anche Wwf, Lipu, Legambiente, Ctg, Circolo Arci, Lac. Quest'ultima, Lega abolizione caccia, ha rinnovato il contratto e si è accollata l'affitto fino al 2018.  (Larena.it)

Sardegna. Dal psr 17 milioni per le aziende agricole. Misure per il bio
In arrivo 17 milioni di euro per le aziende agricole della Sardegna. Agea, l’Agenzia nazionale per le erogazioni in agricoltura, ieri ha firmato un nuovo decreto per autorizzare la liquidazione dell’anticipazione del 75 per cento per circa 7.500 domande di aiuto per l’Asse 2 del Programma di sviluppo rurale (annualità 2008), in particolare per le misure di indennità compensativa (la maggior parte), benessere degli animali, agricoltura biologica, forestazione, razze in via di estinzione, difesa del suolo. Per problemi informatici o legati alla compilazione della domanda, problemi che saranno risolti dall’agenzia regionale Argea entro agosto grazie a un lavoro di squadra con Agea, restano da liquidare ancora circa 11mila sulle 27mila domande totali presentate. Consulta la domanda per la richiesta di sostegno qui (Regione Sardegna)

Veneto. Si punta alla pesca bio per superare la crisi
La pesca biologica come risposta alla crisi che attanaglia il settore. Va in questa direzione il progetto «Scelte varietali per l'agricoltura biologica», varato dall'Associazione veneta dei produttori biologici e sostenuto dalla Provincia di Verona, dalla Camera di commercio e da Veneto agricoltura. Una dimostrazione sul campo per gli operatori si è tenuta nell'azienda agricola Fontana di Renzo Quarella.  Ha partecipato il neo assessore provinciale all'agricoltura, Luigi Frigotto, che ha espresso il suo sostegno al progetto («Il biologico può essere una valida alternativa dell'agro-alimentare»), insieme a Giorgio Baroni, direttore dell'Istituto sperimentale di frutticoltura della Provincia. «Si tratta di cercare di individuare le varietà adatte al biologico, rustiche ma buone e sane», ha spiegato Tiziano Quaini, tecnico della cooperativa Primavera. «Bisogna anche sperimentare le migliori soluzioni tecniche», ribadisce Tommaso Fusato, direttore commerciale di Brio spa, «per ridurre i costi e avere meno scarti». Le aziende biologiche che producono pesche a Pescantina si contano sulle dita di una mano. Renzo Quarella coltiva cinque ettari (tre a pesche, uno a kiwi e uno a mele) in una zona storica, al Tegnente, lungo la fascia fluviale atesina. I risultati attuali sembrano dare ragione alla produzione biologica. Il prezzo delle pesche al mercato intercomunale di Bussolengo e Pescantina ha toccato punte anche di 30 centesimi al chilo, una quota che non copre le spese, al punto che molte aziende sono tentate di rinunciare alla raccolta di intere partite. Attualmente la pesca biologica spunta circa 70 centesimi al chilo alla cooperativa Primavera, una della principali protagoniste di questo settore dell'ortofrutta. «Occorre che tra i peschicoltori», ribadisce il delegato all'agricoltura del Comune di Pescantina, Rolando Andreoli, «nasca un nuovo spirito di collaborazione per affrontare queste crisi cicliche che rischiano di compromettere le annate produttive». (Larena.it)

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Europa


BioMio a Copenhagen, più che un ristorante bio
A Copenhagen c’è un ristorante bio che ha deciso di fare molto di più della semplice ristorazione. Si chiama BioMio, ed è stato ideato con un punto di vista olistico – BioMio è un ristorante che cura ogni settore dall’abbigliamento del personale al mobilio tutto secondo un tenore di vita sostenibile e biologico. Ad esempio, il personale impiegato nel punto ristoro BioMio ha a disposizione le uniformi Fairtrade con cotone esclusivamente biologico, anche il sistema di ventilazione è stato pensato in termini di sostenibilità ambientale, infatti il progetto permette di riciclare il calore prodotto dalla cucina. Sapone per le mani del bagno, detersivi nella cucina, sono tutti con certificato di non tossicità secondo i rigorosi standard danesi. Il cinquanta per cento del menu cambia ogni stagione per garantire sempre prodotti di stagione per quanto possibile anche locali. Il menu è stato sviluppato in collaborazione con il direttore del ristorante australiano Peter George chef e nutrizionista e Christine Bille. Su uno dei menu è possibile imbattersi in indicazioni nutrizionali e kcal / kJ, proteine, grassi, carboidrati e fibre, informazioni che sono citate per ogni piatto. BioMio utilizza lampadine a risparmio energetico e sale dipinte con colori non chimici. (BioMio/Organic Market)

La Comunità europea si prepara ad ospitare l’European Organic Congress
Opportunità e sfide per l'agricoltura biologica in tempi di cambiamento climatico e la perdita di biodiversità e di crisi alimentare mondiale è il focus del secondo European Organic Congress, che si terrà a Bruxelles il 1° dicembre 2009. Il congresso è organizzato dall’ Ifoam Ue, che nel dicembre 2007 ha organizzato e tenuto il Congresso europeo sul futuro alimentare, biologico e l’agricoltura biologica all'interno della riforma della PAC. Dal prossimo 1 dicembre il grande forum fornirà l'opportunità di discutere sulle attuali sfide del biologico e sui contributi dei prodotti alimentari bio per il settore e le diverse parti interessate di tutta Europa. È prevista la convocazione di rappresentanti di alto livello tra le istituzioni UE e circa 200 partecipanti in rappresentanza di associazioni di agricoltura biologica, di addetti alla trasformazione e vendita al dettaglio di biologico, imprese e tutti coloro interessati. Il secondo Congresso europeo sull’alimentazione e sul biologico analizzerà il potenziale della produzione del settore e affronterà i temi sulle grandi sfide come il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e la crisi alimentare globale. I partecipanti potranno dunque discutere l'ulteriore sviluppo della PAC dopo il 2013 e il ruolo del cibo biologico come principale sistema di concetto per una produzione alimentare sostenibile. Sarà inoltre necessario esaminare i cambiamenti nelle politiche agricole, e quindi orientare nuovamente l’interesse verso la ricerca di fondi. Il gruppo Ifoam Ue invita tutte le parti interessate al Congresso ed è in cerca di collaborazione tra gli operatori del settore, gli agricoltori e le organizzazioni del settore alimentare e ambientale, le organizzazioni dei consumatori e sindacati. Per ulteriori informazioni, programma dettagliato e la possibilità di registrarsi per l'evento sarà disponibile dalla metà di agosto tramite il sito web Congresso. (IFOAM EU/Organic Market)

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Mondo


Usa, ben 273 i Whole Foods Market certificati bio
La catena americana Whole Foods Market ha annunciato che ciascuno dei suoi 273 negozi, negli Stati Uniti, si è guadagnato la certificazione biologica. L’organismo di controllo CCOF ha confermato, dichiarando che tutti i rivenditori si sono adeguati alle nuove norme del settore, più rigorose per la certificazione biologica, entrate in vigore solo lo scorso anno. Nel 2003, Whole Foods è stata la prima catena di negozi alimentari bio, che in Italia ha guadagnato lo status di gruppo di certificazione. Nel 2008 l'USDA ha dichiarato che ogni negozio doveva essere sottoposto a controllo, secondo una relazione del Greenbiz. Joe Dickson, coordinatore degli standard di qualità della catena Whole Foods, sostiene che come l'azienda così i clienti, hanno beneficiato tutti dei prodotti biologici certificati. L’obiettivo sarà quello di verificare e monitorare lo status dei prodotti nei negozi appartenenti alla catena, mantenere una pista di controllo, tale da impedire la contaminazione incrociata, e formare i lavoratori in proprio, come richiesto dalle pratiche della certificazione.
(Greenbiz/Organic Market)

Giappone, Natural Farming e i metodi di una volta
Nella prima metà del Novecento l’ agronomo giapponese Masanobu Fukuoka ha ideato il natural farming ovvero l’ insieme di tecniche che prevedono un intervento minimo dell’ uomo nei campi, procedendo secondo le leggi naturali. Soltanto seminare e raccogliere, senza potature o concimazioni. Masanobu Fukuoka pioniere della agricoltura naturale o anche detta del non fare ed è anche l’autore di The One-Straw Revolution e The Natural Way Of Farming. Una volta messo in dubbio i preconcetti della scienza dell’agricoltura lasciò il suo posto come ricercatore scientifico, tornò nella fattoria della sua famiglia nella isola di Shikoku, nel Giappone del Sud, per coltivare mandarini, iniziando a dedicare la sua vita allo sviluppo di un sistema di agricoltura biologica ed ecocompatibile. L’ obiettivo della sua ricerca è stato minimizzare il più possibile gli interventi dell’ uomo, che si limita ad accompagnare un processo largamente gestito dalla Natura, entrando in competizione con le tecniche agricole tradizionali e moderne. Essenzialmente, il metodo dell’Agricoltura Naturale e di Fukuoka è quello di riprodurre fedelmente in condizioni naturali per cui: il terreno non viene arato e la germinazione avviene direttamente in superficie, se necessario avendo precedentemente mescolato i semi con argilla e fertilizzante (questo consente di ridurre il numero di semi necessari). Nel terreno intatto, dove idealmente sono state fatte crescere piante poco invadenti che fissano l’ azoto (es. trifoglio), che trattengono il terreno e impediscono lo sviluppo di infestanti, viene coltivata simultaneamente la coltivazione voluta. Animali antagonisti vengono introdotti per combattere infestazioni (ad esempio carpe insettivore nelle coltivazioni di riso, o anatre per combattere le lumache). In Giappone il metodo di Fukuoka ha prodotto rendite per ettaro simili a quelli di tecniche che si avvalgano della chimica, ed è stato fatto molto per adattarlo alle condizioni europee, tra cui il contributo del coltivatore francese Marc Bonfils. (www.mondoecoblog.com)


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Tecnica e ricerca

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A cura di Ambra Clemente

 


Valutazione dei carbonati per la melicoltura in alternativa al rame
Da anni si cercano le alternative a rame e zolfo. Finalmente inserito nell’allegato  II del Reg. 889 il  bicarbonato di potassio come formulato commerciale (Armicarb)  ed altri carbonati  come Sali non formulati sono stati valutati dal Centro sperimentale di Laimburg e dal CRA di Roma, in un programma di lotta per il contenimento della ticchiolatura , dell’oidio e dei marciumi da magazzino del melo verificandone non solo l’efficacia ma anche  la fitotossicità per le piante , la rugginosità sui frutti e gli effetti nocivi sui fitoseidi. Sia nelle strategie di lotta preventiva che tempestiva sono risultati più efficaci i formulati commerciali che presentano però anche i maggiori effetti collaterali. I sali carbonati non formulati invece , anche a dosi elevate,  hanno determinato solo un lieve aumento della rugginosità.
(Terra e Vita)

Conferma  efficacia del BT nel controllo della Tignoletta
L’efficacia del Bt nel contenimento della tignoletta della vite è stata riconfermata nel quadro di prove mirate al contenimento della seconda e terza generazione del fitofago non solo in Agricoltura biologica ma anche in programmi di lotta integrata. Elemento chiave dell’efficacia dei trattamenti la possibilità di disporre di  modelli previsionali dello sviluppo dei voli che, oltre al semplice monitoraggio con trappole, permetterebbe di individuare con maggiore precisione il giusto momento d’intervento. 
(Informatore Agrario)


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Quale Agricoltura


Italia


Camera. Ok a valorizzare beni agricoli pubblici. Rete Fattorie Sociali: “ora un tavolo”
Passa alla Camera la norma che impone di valorizzare i beni agricoli di proprietà pubblica mediante l'affitto. La Rete Fattorie Sociali valuta positivamente la norma inserita nel decreto legge recante provvedimenti anticrisi, approvato dalla Camera dei Deputati, che prevede la cessione in affitto dei beni agricoli di proprietà dello Stato e degli enti pubblici a giovani imprenditori agricoli sulla base degli indirizzi adottati con decreto del Ministro delle Politiche Agricole di concerto con il Ministro dell'Economia. La norma recepisce la richiesta posta a base della petizione popolare lanciata dalla Rete, insieme alle organizzazioni agricole, al terzo settore e al mondo ambientalista,  volta a scongiurare la vendita  dei terreni di proprietà pubblica ed a prevedere il loro  utilizzo a fini sociali mediante la cessione in affitto. E”' un'opportunità che l'agricoltura sociale aspetta da tempo e che intende cogliere per soddisfare bisogni diffusi mediante l'avvio di iniziative imprenditoriali che valorizzino beni agricoli pubblici”, sostiene la Rete, che continua: “E' necessario ora istituire un tavolo nazionale di confronto con tutte le forze sociali  per individuare validi ed efficaci criteri di valutazione dei progetti imprenditoriali,  con particolare riguardo alle valenze sociali, occupazionali e ambientali”. La Rete Fattorie Sociali seguirà con attenzione l'individuazione e il trasferimento - a cui l'Agenzia del Demanio, d'intesa con il Ministero delle Politiche Agricole, dovrà provvedere nei 60 giorni successivi all'approvazione del decreto legge - dei beni liberi di proprietà dello Stato aventi destinazione agricola al patrimonio disponibile dello Stato, nonché le procedure che saranno attivate dalle Regioni e da altri enti pubblici statali proprietari di beni agricoli. (Aiab)

Nasce Accredia, ente nazionale per l’accreditamento dei laboratori di prova e Odc
Accredia è il nuovo Ente nazionale per l'accreditamento dei laboratori di prova e degli Organismi di certificazione e ispezione. Da luglio decorrono gli effetti della fusione di SINAL - Sistema Nazionale per l'accreditamento di Laboratori e SINCERT - Sistema Nazionale per l'accreditamento degli Organismi di certificazione e ispezione, decisa ad aprile, ed Accredia perciò subentra giuridicamente ai due Enti. Accredia è già operativa ed articola la propria attività, in piena continuità con la tradizione di SINAL e SINCERT, attraverso due dipartimenti, i quali curano, rispettivamente, l'accreditamento nei seguenti settori:  Certificazione - dei sistemi di gestione, dei prodotti, e del personale - ed Ispezione (con sede a Milano); Laboratori di prova (con sede a Roma). Il nuovo Ente è guidato da Federico Grazioli, Presidente, Antonio Paoletti, Vicepresidente e Filippo Trifiletti, Direttore generale. (Sinal /Agronotizie)

Europa


La Commissione Ue chiede il via libera per tre nuovi tipi di mais Ogm
La Commissione europea ha annunciato che chiederà l'autorizzazione del Consiglio dei ministri dell'Ue per la commercializzazione sul mercato europeo di tre nuovi mais Ogm. E questo, dopo che oggi il Comitato europeo per l'alimentazione umana e animale non è riuscito a riunire sulle proposte della Commissione Ue né una maggioranza a favore, né una contraria. Bruxelles quindi chiederà ai 27 Stati membri di autorizzare l'importazione e la vendita dei mais Monsanto Mon88017 e Mon89034, e del mais Pioneer 59122xNK603 che, secondo quanto sottolinea l'Esecutivo Ue "hanno ricevuto una valutazione scientifica favorevole da parte dell'Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa). Secondo le procedure in vigore, il Consiglio Ue ha ora tre mesi di tempo per pronunciarsi dal momento del ricevimento delle proposte e, in caso di mancata pronuncia, le richieste di autorizzazione ritorneranno alla Commissione europea che potrà approvarle definitivamente. (Ansa)

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Mondo


Da Fian e Hic-al una pubblicazione su “Monocolture e diritti umani”
Fian International, organizzazione che si occupa di diritto al cibo, e Hic-Al (Habitat International coalition) hanno pubblicato una guida per documentare le violazioni al diritto alla alimentazione e all’abitazione adeguata, oltre che all’acqua, alla terra e al territorio relazionato con le monocoltivazioni per i prodotti agricoli industriali. L’obbiettivo di questa guida è la sistematizzazione dei problemi più importanti legati alla produzione agricola industriale di monocoltura, incluse le piantagioni forestali, da una prospettiva di diritti umani. La guida vuole facilitare la mappatura, l’identificazione e la documentazione delle violazioni dei diritti umani nelle comunità coinvolto dalle monocolture e nelle loro organizzazioni di appoggio. Allo stesso modo, la guida spera di contribuire a monitorare gli effetti dell’espansione degli agro combustibili, oltre a contribuire a far in modo che le comunità interessate possano utilizzare strumenti di diritti umani nelle strategie di difesa, portando le proprie richieste ai sistemi nazionali e internazionali di protezione dei diritti umani. La guida tratta principalmente degli effetti del sistema agricolo sulla popolazione rurale povera e sulla produzione sostenibile di alimenti. Il testo è disponibile in spagnolo e inglese a questo link.  (Fian / Ban)

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Agricoltura Sociale News

a cura di Simona Zerbinati ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Psn: Rafforzata l'Agricoltura Sociale nella Politica di Sviluppo Rurale

Riguardano anche l’Agricoltura Sociale le modifiche apportate dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali al Piano Strategico Nazionale (PSN)  per lo Sviluppo Rurale, al fine di adeguarlo alle decisioni scaturite dell’accordo sull’ Health Check.  E’ stato, infatti, previsto che, nell’ambito dell’azione-chiave volta ad ammodernare le imprese agricole e migliorarne le performance ambientali, una particolare attenzione dovrà essere rivolta alle forme di gestione dei fattori produttivi in grado di accrescere le capacità di inserimento lavorativo di persone svantaggiate. E’ stata inoltre individuata, tra i nuovi fabbisogni del settore agricolo e agroindustriale, anche la realizzazione di apposite azioni di commercializzazione, marketing e informazione verso i consumatori riguardanti i prodotti provenienti dall’Agricoltura Sociale. Si è infine inserito tra le priorità per i Poli urbani il sostegno alle iniziative di Agricoltura Sociale rivolte a soddisfare la domanda di servizi socio-sanitari e socio-assistenziali proveniente dalle popolazioni urbane. L’accoglimento delle richieste, proposte dalla Rete Fattorie Sociali e sottoscritte da altre associazioni tra cui AIAB,  consente di ampliare il campo d’azione dei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) rispetto a quanto previsto originariamente dal PSN. Nell’esprimere soddisfazione per l’accoglimento da parte del MIPAAF delle proposte avanzate dal movimento per l’AS, la Rete Fattorie Sociali e le altre associazioni che hanno proposto tali modifiche chiedono che nel negoziato aperto con la Commissione Europea il governo italiano difenda con convinzione le modifiche apportate al PSN, le quali permetteranno all’Agricoltura Sociale di esprimere meglio le sue potenzialità nell’interesse dei soggetti deboli e di tutti i cittadini.  “L’accoglimento da parte dell’UE di tali modifiche è di fondamentale importanza anche per riversare tali principi a livello regionale nei Programmi di Sviluppo Rurale, consentendo così agli operatori agri-sociali di beneficiare di un numero maggiore di misure rispetto a quanto finora previsto” dice la richiesta. (Aiab)


Agricoltura sociale e detenzione: pubblicato articolo su Servizi Sociali Oggi

Nel numero di luglio - agosto 2009 della rivista "Servizi Sociali Oggi - Cultura e gestione del sociale", Maggioli editore, è uscito un articolo dal titolo "Agricoltura sociale e detenzione: quando il lavoro non stanca" di Anna Ciaperoni, vice presidente di Aiab e responsabile del progetto "Agricoltura sociale e detenzione: un progetto di futuro". Nell'articolo a pagina 32 della rivista si trattano temi come il diritto al lavoro dei detenuti, esperienze modello di agricoltura nelle carceri e i risultati dell'indagine Aiab sul lavoro agricolo come occasione di riscatto per quelle persone afflitte da restrizione della libertà. Per maggiori informazioni o per ricevere la rivista rivolgersi all'indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . (aiab)


Pubblicato testo "Agricoltura Sociale: quando le campagne coltivano valori"

E' stato pubblicato dalla casa editrice Franco Angeli il testo dal titolo "Agricoltura Sociale: quando le campagne coltivano valori. Un manuale per conoscere e progettare" a cura di Francesco Di Iacovo, professore presso l'Università di Pisa e da anni ricercatore e studioso dell'agricoltura sociale. Il testo intende fornire una chiave di lettura sul tema dell'agricoltura sociale e utili spunti per la progettazione di una fattoria sociale, capace di offrire servizi alla persona facendo uso delle risorse dell'agricoltura e degli strumenti politici oggi disponibili. (aiab)

 



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L'Agenda


a cura di Alessia Marciano ( Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )


Appuntamenti


Roma,  31 luglio 4 agosto, "Sonica Reloaded" quattro giorni di musica ecosostenibile
A Mazzano Romano dal 31 luglio al 4 agosto una kermesse alimentata dall'energia solare: palco fotovoltaico e a led. Non verrà utilizzato alcun tipo di combustibile fossile, festival internazionale di "musica contemporanea, arte e cultura", che torna per il quarto anno, nell'edizione del 2009, con un nuovo concept, una nuova location. Il festival torna nel Lazio dopo un'edizione in Liguria, e si terrà a Monte Gelato (a Mazzano Romano, in provincia di Roma) a pochi chilometri da Calcata. Un appuntamento nel segno delle energie pulite.. Per informazioni: www.re-loaded.org.
(www.re-loaded.org)

S. Michele all'Adige (TN) 6 agosto, Giornata di Presentazione delle Prove Dimostrative e Sperimentali in Viticoltura e Frutticoltura Biologica
Si terrà a S. Michele all'Adige (TN) il 6 agosto la Giornata di Presentazione delle Prove Dimostrative e Sperimentali in Viticoltura e Frutticoltura Biologica. Organizzata dalla Fondazione E. Mach-Istituto Agrario di S. Michele e il Centro di Sperimentazione Agraria e Forestale di Laimburg. Oggetto dell’incontro saranno appunto le prove dimostrative e sperimentali condotte nel 2009 in frutticoltura e viticoltura biologica. Si parlerà, anche, in dettaglio, di diradamento, ticchiolatura e carpocapsa. Ulteriori info sul vivaismo Plantgest.com
(www.iasma.it)


Firenze 18 settembre, “la Zootecnia Biologica”
Si terrà a Firenze il 18 settembre presso l'Aula magna dell'Università, in Piazza San Marco 4, la tavola rotonda su “la Zootecnia Biologica” un occasione per dibattere i temi del settore, ma anche per celebrare il decennale dell'associazione italiana di Zootecnia Biologica e Biodinamica (ZooBioDi). Organizzato da ZooBioDi in collaborazione con l’ Agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione nel settore agricolo-forestale (Arsia) della regione Toscana. Gli argomenti discussi in occasione di questo incontro, verteranno sui temi che ancora condizionano lo sviluppo dell’allevamento biologico in Italia: dall’uso del pascolo alla necessità di ricorrere a deroghe, alla biodiversità, alla commercializzazione dei prodotti ottenuti negli allevamenti condotti con i dettami dell'agricoltura biologica. (www.agronotizie.imagelinenetwork.com)


Portici (Na) dal 10 ottobre, I° Convegno Nazionale dell'Olivo ed Olio
Il convegno si terrà a Portici (Na) presso la Facoltà di Agraria dall’1 al 2 ottobre. Organizzato dal Gruppo di Lavoro Olivo ed Olio della SOI e dall'Ateneo, in collaborazione con la Regione Campania - Assessorato all'Agricoltura e alla Attività Produttive, il convegno farà il punto sulle principali tematiche della filiera olivicola-olearia. Con il contributo di ricercatori, tecnici ed imprenditori, durante il convegno saranno dibattute le principali tematiche della filiera olivicola-olearia: analisi di mercato, valorizzazione commerciale, aspetti varietali, biotecnologie, vivaismo, tecniche colturali, meccanizzazione, difesa, tecnologia qualità e tipicità dell’olio. Termini e scadenze: entro il 30 marzo è necessario inviare la pre-iscrizione ed il titolo dei lavori. Per ulteriori informazioni clicca qui
(www.news.unina.it)


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Fiere e Mostre


San Lazzaro di Savena  fino al 2 agosto, 179° "Fìra ed San Lazar"
Si terrà fino al 2 agosto la Fìra ed San Lazar l’appuntamento per la comunità sanlazzarese ed i comuni limitrofi che si svolgerà per quattro giorni a Piazza Bracci, via Emilia, piazza Repubblica e molti altri luoghi della città. Ai consueti momenti di spettacolo e divertimento se ne affiancheranno altri dedicati alla conoscenza del territorio, alle creazioni dell’artigianato d’arte di artigiani hobbisti ed artisti e ai sapori della buona tavola. La Fiera è aperta il giovedì e venerdì dalle ore 18 alle 24, il sabato e la domenica dalle ore 9 alle 24.
(www.comune.sanlazzaro.bo.it)


S. Casciano in Val di Pesa dal 4 agosto, I° Sagra del Bio
Si tratta della I Sagra del Bio, l’appuntamento fieristico che si terrà a San Casciano in Val di Pesa. Organizzato da AIAB Toscana, ICEA e la cooperativa la Pignatta, l’evento si svolgerà dal 4 agosto fino al 16. tutte le info utili nel programma
(Aiab)


Bolzano dal 24 al 26 settembre, Klimaenregy ‘09
E' l'unica fiera specializzata dedicata all‘utilizzo commerciale e pubblico delle energie rinnovabili con particolare attenzione all’utilizzo di esse in sistemi integrati. E' una fiera specializzata che si rivolge ai professionisti del settore. Biomassa, biogas, geotermia ed idroelettrico sono i punti di forza dell'esposizione. Klimaenergy offre ai visitatori soluzioni innovative e tecnologie avanzate per la progettazione, la realizzazione e il finanziamento di progetti che prevedono l'utilizzo di energie rinnovabili nei processi produttivi industriali, nelle diverse attività commerciali (come alberghi, aziende artigiane e agricole) e nella conduzione di attività pubbliche (scuole, ospedali, uffici, strade, etc.). L’evento rappresenta una piattaforma qualificata per presentare i propri prodotti ad un pubblico specializzato e ai visitatori informazioni sui trends più attuali e sulle soluzioni più innovative di un mercato in forte crescita.
(www.anab.it)


Porto Cervo 26 27 settembre, Wine Food Festival
L’Eccellenza dell’Enogastronomia Mede in Italy sarà l’obiettivo del grande evento che si svolgerà presso il Cervo Hotel a Porto Cervo, il 26 e il 27 settembre. Organizzato dalla Starwood Hotels & Reports con la partnership di Aiab Federale in qualità di rappresentante del buon biologico italiano. L’evento metterà a confronto le qualità dei prodotti sardi con quelli dei territori italiani, tra i più rinomati. La partecipazione dei produttori nazionali è limitata ad un numero chiuso per regione. Tutte le info sul sito www. winedreamers.com oppure clicca qui

(www.winedreamers.com / Aiab)


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Mercati


Asti ogni giovedì, Nuovo Mercatino Rionale
Il Servizio Commercio su Aree Pubbliche del Comune di Asti informa che da giovedì 30 luglio, ed in seguito ogni giovedì della settimana, si terrà nell’area di ingresso dell’ospedale Massaia un mercatino (quattro imprenditori) di produttori astigiani. Nell’intento di avvicinare la produzione agroalimentare del territorio all’utenza cittadina, questa nuova iniziativa fa seguito al mercatino di piazza San Rocco che ha iniziato con successo la propria attività giovedì 23. Analoghe proposte verranno realizzate anche in altre aree della città, ad integrazione di quelle già esistenti, con la proposta di produzioni biologiche.
(www.agenfax.it)


Brescia, Mercatino biologico settimanale

Tutti i sabato dalle ore 8 alle ore 12.30 presso "Cascina Maggia" in via della Maggia, 3 a Brescia si svolge il mercato settimanale dei produttori biologici. Il mercato, a "filiera corta" e a "km zero", è composto esclusivamente da produttori biologici (al 90% della provincia di Brescia) che offriranno frutta e verdura, pane e affini, farine, biscotti, uova, formaggi, vino, olio, patè di olive e conserve, marmellate, miele e prodotti apistici oltre ad un ceramista produttore di stoviglie "naturali".
(www.mercatidelcontadino.it)

Piacenza, debutta il mercato contadino
La frequenza del mercato sarà bisettimanale ogni lunedì e venerdì, con inizio alle ore 8 e fino alle ore 18 prorogabile alle ore 19 nei mesi di luglio e agosto. Sotto le arcate del Palazzo Gotico, 20 stand daranno forma alla filiera corta che consentirà di rispondere alla crescente domanda dei consumatori che chiedono qualità, affidabilità e prodotti naturali la cui distribuzione diretta, da parte dei produttori, ne garantisce l'origine. Dall'ultima settimana di novembre il mercato resterà sospeso e riprenderà l'attività di vendita dalla seconda settimana di gennaio. Così il lunedì bancarelle in piazza Cavalli, il venerdì in piazza Duomo. L'Amministrazione comunale ha dato così il via al mercato contadino attraverso la sottoscrizione di una convenzione con le associazioni di categoria, Confederazione italiana agricoltori di Piacenza, Federazione provinciale Coldiretti e Unione provinciale agricoltori.
(www.mercatidelcontadino.it)

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Corsi e Formazione


Roma dal 28 settembre al 1°ottobre, Corso di Formazione sull’Energia Eolica
In occasione della Giornata mondiale del vento, Anev e Uil hanno lanciato il secondo corso di formazione “Essere manager ed imprenditori delle energie rinnovabili: l’energia eolica” che si svolgerà in occasione di Eolica Expo 2009, presso la Fiera di Roma, dal 28 settembre al 1 ottobre 2009. Contenuti del corso saranno: la tecnologia dell’eolico, la gestione e la manutenzione degli aereogeneratori, le modalità attraverso cui enti e privati possono accedere a finanziamenti per lo sviluppo dell’energia eolica, il mercato dei Certificati Verdi, le modalità di negoziazione con le parti, un aggiornamento sulle nuove leggi e sui processi di sviluppo. Tre borse di studio verranno offerte da Anev-Uil per coprire il costo di iscrizione ai partecipanti.
(ilVelino.it)

Savona 26 ottobre, Corso EuroMediterraneo di Giornalismo Ambientale
Presso il Campus universitario di Savona si terrà la nona edizione del Corso EuroMediterraneo di giornalismo ambientale Laura Conti, organizzata in collaborazione con Legambiente. Saranno ventiquattro, tra italiani e stranieri, a partecipare all’iniziativa organizzata dal mensile La Nuova Ecologia, in partenariato con l’Unep (Programma Ambiente delle Nazioni Unite) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Il corso ha ricevuto i patrocini del Ministero dell’Ambiente,  Federparchi, Enea e Pentapolis. Le lezioni iniziano il 26 ottobre e proseguono fino al 12 dicembre, mentre per iscriversi c’è tempo fino al 18 luglio. Le adesioni, corredate di curriculum, dovranno pervenire entro il 18 luglio c/o la Segreteria del Corso Laura Conti, via e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , al numero di fax 06/42368217, o all’indirizzo: via Leonida Bissolati 76, 00187 Roma. (www.affaritaliani.it)

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