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L'agricoltura biologica scende in piazza

 

Correva l'anno 2000. In Italia dilagava l'allarme per l'Encefalopatia Spongiforme Bovina (BSE), meglio conosciuta come morbo della "mucca pazza", che provocò una forte sfiducia da parte dei cittadini e un immediato calo dei consumi.
In quegli anni, nel Bel Paese iniziavano ad emergere le problematiche legate all'allevamento intensivo, il che favorì anche una maggiore attenzione e sensibilità dei consumatori.
L'attenzione alta si rivelò un terreno fertile per dare risalto all'approccio all'agricoltura biologica come metodo più salubre e rispettoso per la produzione del cibo. Fu proprio in questo contesto che venne realizzata la prima manifestazione rivolta ai cittadini di promozione e sensibilizzazione all'agricoltura biologica: la Biodomenica - Giornata Nazionale del biologico. L'evento domenicale nelle principali piazze italiane è stato per l'appunto ideato per riavvicinare i produttori ai cittadini, la campagna alle città. Erano anni in cui i concetti-pratiche di filiera corta, kilometro zero e gruppi di acquisto avevano ancora caratteristiche marginali. Per questo, la Biodomenica organizzata da AIAB fu la prima di una lunga serie di eventi che lentamente iniziarono ad "attecchire" nelle piccole e grandi realtà urbane della penisola.
Nella prima edizione, realizzata con il supporto di Legambiente in cento piazze italiane, vennero coinvolte le aziende biologiche presenti in ogni regione, con l'obiettivo di avvicinare i cittadini ai prodotti biologici. La risonanza mediatica della Biodomenica fu fortissima e i principali quotidiani nazionali diedero risalto all'iniziativa che venne valorizzata proprio per la sua portata innovativa.
Realizzata con il patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e Campagna Amica, la BioDomenica si è consolidandata come appuntamento storico dedicato all'incontro tra produttori, cittadini, associazioni, istituzioni e consumatori del mondo biologico.
Nata per promuovere il consumo di prodotti buoni, sicuri, di qualità, locali e sostenibili, e per riscoprire tipicità, tradizioni e cultura italiane, la Biodomenica infatti è divenuta un'occasione di incontro tra quanti contribuiscono a rendere l'agricoltura biologica una realtà in crescita e in controtendenza rispetto al resto del settore agroalimentare.
Incontri, dibattiti, convegni e workshop ma anche degustazioni e mostre informative animeranno le piazze di tutta Italia.Nelle ultime edizioni sono nate le"officine del bio", laboratori che coinvolgono i partecipanti per lavorare insieme agli agricoltori bio nella produzione o nella trasformazione di alimenti biologici. Il miele, la pasta fatta in casa, lo yogurt, la pigiatura dell'uva saranno solo alcune delle attività per adulti e bambini orientate alla riscoperta delle le tecniche produttive e le pratiche agronomiche ecocompatibili.
La Biodomenica, giunta alla XV edizione, non è un semplice mercatino domenicale, ma un luogo d'incontri, dibattiti, mostre e workshop. La piazza diventa la possibilità d'interscambio per due mondi che s'incontrano: campagna e città. Gli agricoltori e gli allevatori raccontano ai cittadini le loro esperienze promuovendo stili di vita più corretti, a partire dalla tavola. I consumatori acquisiscono un ruolo più consapevole e critico, attento alla salute personale e dell'ambiente e al benessere animale. Maggiori informazioni su www.biodomenica.it