C.V. SOCIALE AIAB


AIAB – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica -, è un’ associazione senza scopo di lucro, costituita nel settembre 1988 a Torino. Vi aderiscono produttori, tecnici, consumatori, ricercatori e sostenitori ed ha una struttura federale composta da 18 Associazioni Regionali coordinate dall'ufficio centrale di Roma. AIAB promuove l’agricoltura biologica verso i produttori e i consumatori come modello di sviluppo rurale, sostiene lo sviluppo dei servizi ai produttori, ai tecnici ed ai consumatori di prodotti biologici nonché alle amministrazioni locali; è attiva sul fronte dell’informazione sul consumo dei prodotti biologici e su quello dell'educazione  all’alimentazione corretta e solidale e si occupa della rappresentanza e della tutela dei propri associati a livello  locale, nazionale, comunitario ed internazionale.
Negli anni Novanta è aumentato il numero delle sue collaborazioni con le differenti agenzie ministeriali e con le istituzioni di ricerca. L’associazione partecipa ai comitati ministeriali sull’agricoltura biologica e ai gruppi regionali dell’IFOAM (Federazione Internazionale dei Movimenti sull’Agricoltura Biologica), dove rappresenta i produttori e i consumatori del biologico.
AIAB svolge diverse campagne per promuovere l’agricoltura biologica a livello nazionale: “Biodomenica”, “Primavera Bio”, “G.O.D.O” (Gruppi Organizzati Domanda e Offerta) e “Campagna contro O.G.M”
AIAB pubblica una rivista bimestrale, (Bioagricultura, circa 16.000 abbonati), una newsletter settimanale (B@N, circa 15.000 abbonati), ed ha un sito web costantemente aggiornato (www.aiab.it, 4.000 contatti al giorno); organizza, workshops e seminari. Nel 2007, insieme ad altri soggetti, ha fondato la FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica).
AIAB ha collaborato alla nascita e realizzazione di 5 Premi/Rassegne per la qualificazione dei prodotti biologici (vini, oli, formaggi, salumi e miele).
AIAB ha creato il marchio di Garanzia AIAB con uno standard specifico, più restrittivo della normativa vigente, per l’agricoltura biologica italiana ed ha vari networks di aziende agricole, come “Bioagriturismi AIAB” e la “Rete Nazionale delle Fattorie Didattiche”. Partecipa al Forum Nazionale delle Fattorie Didattiche della Provincia di Roma ed è tra i membri del Coordinamento del Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale. L’associazione promuove il consumo dei prodotti biologici nelle mense scolastiche e ospedaliere.

Agricoltura Sociale (AS)

AIAB svolge da tempo un’intensa attività nel campo dell’agricoltura sociale. Con il termine Agricoltura Sociale (AS) ci si riferisce a cooperative sociali o aziende agricole che, oltre a produrre beni agro-alimentari, svolgono un’attività sociale attraverso l’inserimento lavorativo in azienda o il recupero terapeutico di soggetti socialmente deboli e svantaggiati.
Di seguito sono indicati i progetti più significativi realizzati dall’associazione e in corso di svolgimento.

- 2013-2015 Progetto LLP Grundtvig Partnership “The Good Seed- Linking Social Farming activities in Europe” (La Buona Semina. Esperienze di Agricoltura Sociale in Europa), finanziato dalla U.E nell'ambito del programma di apprendimento permanente LLP e mirato allo scambio di buone pratiche di Agricoltura Sociale (AS) e alla creazione di un network europeo a supporto dell’AS. Il progetto vede come capofila AIAB Liguria e coinvolge i seguenti partner: Forum Nazionale Agricoltura Sociale (Italia),  CERCICA- cooperativa per l’educazione e la riabilitazione dei cittadini disabili di Cascais- (Portogallo), l’ONG  Koňský dvorec Chmelištná o.s. (Rep. Ceca), Thueringer Oekoherz e.V.,  PETRARCA – Accademia Europea per la cultura e il paesaggio (Germania).

 
2012-2013, Progetto Ricomincio dal Bio, orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali, realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex l. 383/2000) - Ministero del Lavoro, e delle Politiche Sociali -Direttiva 2011 e con la collaborazione con Ministero della Giustizia-Dipartimento per la Giustizia Minorile: Direzione Generale per l’Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari. Il progetto è finalizzato ad attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reato, attraverso l'avvicinamento e la pratica dell'orticoltura biologica. L'attività formativa prevede l'apprendimento sul campo e l'affidamento ai singoli minori di precise responsabilità nella cura delle piante. Il progetto si rivolge ai minori e giovani adulti del circuito penale dei territori coinvolti, indipendentemente dal tipo di restrizione della libertà. Le attività coinvolgono giovani delle due classi di età affidati alla giustizia minorile: “minori” (14-18 anni) e “giovani adulti” (18-21 anni). Sono volte inoltre ad informare e formare gli operatori agricoli e delle reti sociali e istituzionali sulla possibilità di inserimenti lavorativi in aziende agricole di minori sottoposti a provvedimenti penali
 
- 2012- Progetto “Piantiamo Valori”, promosso da Aiab in collaborazione con il CGM (Centro Giustizia Minorile del Lazio) nell’ambito di un protocollo di collaborazione, finanziato dalla Lush, azienda che produce cosmetici (crema “sua Bontà”) destinandone il ricavato a progetti di interesse sociale. Il progetto, ha realizzato un oliveto biologico (50 oliveti) nel carcere minorile di Casal Del Marmo a Roma, per favorire percorsi di rieducazione e riabilitazione attraverso il lavoro e la formazione (corso sull’agricoltura bio, seminario di formazione per gli operatori, realizzazione di un DVD)
 
- 2011, “Bio Report 2011, l’Agricoltura Biologica in Italia”, programma Rete Rurale Nazionale (2007-2013) e Mipaaf. AIAB ha censito più di 200 realtà di agricoltura sociale ne “L’indagine di AIAB sull’agricoltura bio-sociale”.


  -  2010- 2011 Progetto “Modello di impresa agricola biologica finalizzato alla promozione di filiere corte e all’inserimento di soggetti svantaggiati” realizzato con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, e focalizzato sulla costruzione di un “modello” di impresa agricola biologica e sociale che ha il  terreno di sperimentazione nella Cooperativa Sociale Areté di Bergamo. Aretè è attiva dagli anni Novanta nella produzione e commercializzazione di prodotti biologici e nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, in particolare persone con disabilità psichica e detenuti.


  -  2010 Progetto “Coltiviamo valori”, realizzato con il Centro per la Giustizia Minorile (CGM) del Lazio, in seguito ad un protocollo d’intesa sottoscritto nel Luglio 2010, con l’intento di promuovere iniziative di carattere educativo per i minori sottoposti a misure penali. Il progetto è rivolto ai minori del Centro di Prima Accoglienza (CPA) di Roma e offre ai ragazzi l’opportunità di svolgere un’attività florovivaistica nell’ampia terrazza della struttura. Sono coinvolti trenta giovani ospiti del Centro e il personale professionale, impegnati nella coltura di piante ornamentali e nella realizzazione di un piccolo orto pensile biologico.


  -  Progetto C.O.L.O.N.I.A, di durata triennale, curato dal Provveditorato Regionale dell’Amministrazione penitenziaria della Sardegna e finanziato dalla Cassa delle Ammende. Il progetto ha l’obiettivo di favorire l'integrazione sociale e lavorativa dei detenuti nelle colonie agricole sarde di Is Arenas, Isili e Mamone, attraverso la qualificazione delle produzioni agricole delle stesse. La convenzione tra l’Amministrazione Penitenziaria Regionale e l’Aiab Sardegna prevede la collaborazione di AIAB per la formazione continua e la conversione al biologico delle produzioni agro-zootecniche delle colonie agricole sarde che dispongono di un patrimonio di 6.200 ettari tra boschi, pascoli, terreni coltivabili e spiagge in territori incontaminati.


 -   2009-2010 Progetto “Compro bio, Compro etico. Promozione e marketing dei prodotti della bio agricoltura sociale per un consumo responsabile”, realizzato in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto ha previsto lo svolgimento di iniziative di formazione, informazione, animazione e ricerca per la promozione dei prodotti delle aziende e cooperative agricole biologiche e sociali, attraverso canali improntati alla pratica della filiera corta, vendita diretta e Km zero e dello sviluppo locale. Per favorire un rapporto diretto tra produttori e consumatori e incentivare pratiche commerciali ambientalmente ed economicamente sostenibili, AIAB ha inoltre promosso Gruppi di Acquisto e Gruppi di Offerta ed ha destinato alcuni spazi all’interno dei Farmer’s Market ai prodotti delle fattorie sociali. I prodotti sono stati commercializzati anche all’interno della rete delle Botteghe del commercio equo e solidale (CTM Altromercato) e sono state contattate le amministrazioni locali al fine di promuovere, presso le mense pubbliche di loro competenza (scuole ed ospedali, ma anche uffici), l’utilizzo di prodotti Biologici e Sociali, attraverso la Rete degli Acquisti Verdi (GPP – Green Public Procurement).
E’ stata realizzata una vetrina telematica all’interno del sito web di AIAB, allo scopo di dare visibilità sia ai produttori bio-sociali, riportando sul sito la descrizione della loro azienda, i prodotti venduti e i canali di vendita, sia ai consumatori, che apprezzano la qualità, la trasparenza e il valore etico dei prodotti e che hanno bisogno di orientarsi nelle loro scelte d’acquisto.
Sono stati svolti inoltre alcuni eventi territoriali per la promozione del progetto e dei prodotti agro-sociali a Roma, Milano e in concomitanza di manifestazioni fieristiche come “Fa la cosa giusta” a Milano e “Terra Futura” a Firenze e di alcune feste popolari e fiere locali.


  -  2008-2009 Progetto “Agricoltura sociale e detenzione: un percorso di futuro”, cofinanziato dal Ministero del Lavoro, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, ha voluto favorire l’occupazione nel settore agricolo dei detenuti e delle persone in regime di misure alternative alla detenzione, creando una prospettiva meno afflittiva per la popolazione carceraria. Il lavoro nel settore primario, per le sue caratteristiche di flessibilità, multifunzionalità, e per il rapporto che implica con la materia viva, vegetale ed animale, si è rivelato particolarmente inclusivo per soggetti socialmente deboli e/o emarginati. Scopo del progetto è stato verificare le potenzialità dell’attività agroalimentare per persone soggette alla restrizione della libertà, anche al fine di verificare le possibili prospettive professionali utilizzabili a fine pena, soprattutto nel settore della produzione biologica.  Le attività sono state realizzate con il supporto di video, documenti di ricerca, dossier, convegni, giornate di studio e formazione per i soggetti interessati, incontri e presentazione del progetto all’interno di fiere.


  -  2008 Progetto “Il ruolo dell’Agricoltura come strumento del Welfare partecipato” (cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per promuovere lo sviluppo della Rete delle Bio fattorie sociali e per verificare il riconoscimento e la validazione delle pratiche inclusive dell’agricoltura per i soggetti svantaggiati 


  - Progetto “Programma nazionale di sviluppo e promozione della Rete delle bio fattorie sociali” che ha realizzato l’unico censimento esistente a livello nazionale delle aziende agri-sociali biologiche e promosso la costituzione di una Rete di fattorie sociali biologiche.  L’obiettivo del progetto è stato infatti quello di creare una rete di fattorie sociali gestite direttamente da cooperative sociali o collegate localmente a cooperative, allo scopo di facilitare l’avvio di progetti sperimentali realizzati con il coinvolgimento di soggetti socialmente svantaggiati e l’attuazione di programmi di inclusione sociale e lavorativa. 


  -  2008- 2011 Progetto “Educazione Rurale e Sovranità Alimentare”, cofinanziato dalla U.E per il periodo, è focalizzato sulla conoscenza e diffusione di buone pratiche riguardanti l’Economia Solidale e la Sovranità Alimentare sia in Europa che nei Paesi in Via di Sviluppo (America Latina, Africa). Il principio della sovranità alimentare riconosce che i problemi mondiali della fame, malnutrizione e povertà rurale, spesso non sono causati dalla carenza di cibo, ma dalla mancanza di accesso a cibo nutriente. In questo approccio l’educazione delle comunità rurali acquisisce particolare rilevanza, poichè la mancanza di accesso alla conoscenza non permette a tali comunità di realizzare pienamente il diritto all’alimentazione. L’istruzione può consentire loro sia di partecipare al processo decisionale delle istituzioni, sia di adottare le soluzioni basate sul principio di Sovranità Alimentare e  Diritto al cibo. Lo sviluppo di strumenti di comunicazione e di formazione è quindi fondamentale per gli obiettivi del progetto.
L’obiettivo del progetto è sostenere lo sviluppo di una comunità educativa globale e supportare la gestione partecipata di processi di sviluppo nelle zone rurali sia in Europa che nei Paesi del Sud del Mondo. Il progetto ha realizzato alcuni strumenti educativi e di formazione interculturali, per sensibilizzare sui temi rurali e promuovere l’adozione di pratiche di sovranità alimentare. Inoltre ha aumentato la capacità di networking tra la società civile e le istituzioni a livello internazionale attraverso seminari, workshops, gruppi di sostegno e corsi di formazione.  
Il progetto coinvolge i seguenti partner: FOCSIV (Italy), Estonian Organic Farming Foundation (Estonia), The Gaia Foundation (Hungary), Villa Buri, ACRA, ICEI, AIAB, CAST, CELIM (Italy), Nadàcia Skola dokorán (Slovakia), WEA South Wales, Sazani Associates (Wales, UK), Conferencia Episcopal Ecuador, Confederacion Campesina Perú, Fédération des Organisations non Gouvernementales du Sénégal (FONGS), National Teachers Resource Centre (Tanzania)


   2010-2012 Progetto DIANA (Disabilità in agricoltura sostenibile: un nuovo approccio per la formazione dei praticanti), cofinanziato dalla U.E. nell’ambito del Lifelong Learning Programme (LLP), intende creare un nuovo approccio per la formazione (nuovi contenuti, metodi e procedure) rivolta ai professionisti che lavorano con soggetti con difficoltà mentali e psicologiche. Il progetto vuole raggiungere i beneficiari attraverso la sperimentazione di un modello di formazione innovativa e partecipata, diretto sia ai professionisti del settore sociale, educativo e psicologico, che ai tecnici e ai professionisti del settore agricolo. L’agricoltura è uno dei pochi settori in cui i soggetti con difficoltà fisiche e mentali possono raggiungere facilmente un buon livello di integrazione; per dare quindi ai disabili l’opportunità di seguire un percorso di formazione al lavoro, i professionisti hanno bisogno di sviluppare un insieme di competenze dal punto di vista tecnico, educativo e psicologico. Il progetto contribuisce a migliorare la qualità del sistema europeo di formazione per due ragioni principali: poiché trova nuove soluzioni rivolte a più paesi nell’area dell’educazione e formazione professionale e poichè nel futuro l’approccio di base (formazione partecipata) può essere adattato e trasferito a settori diversi rispetto a quello agricolo.
Il progetto coinvolge i seguenti partner: Alma Mater Studiorum – Università di Bologna (IT -Italy), Mosaik werkstätten für Behinderte gGmbH Ökohof Kuhhorst (DE -Germany), PETRARCA - European Academy for the Culture of Landscape (DE -Germany), Ferme de Bellechambre (FR -France), QAP Decision (FR -France), Associazione Conca d'Oro Onlus (IT -Italy), P.A. Group S.r.l. (IT -Italy), De Noorderhoeve (NL – Netherlands), Agro -Plant Research International (Wageningen UR), Community of Hope Foundation (PL Poland), Warsaw University of Life Sciences (PL Poland), Associação de Paralisia Cerebral de Coimbra (PT -Portugal).
In questo progetto AIAB è un partner silente.


   - 2011-2013 Progetto MAIE Multifunctional Agriculture in Europe (Agricoltura Multifunzionale in Europa – Impatti sociali ed ecologici sulle aziende agricole biologiche), cofinanziato dalla U.E. nell’ambito del Lifelong Learning Programme (LLP), è focalizzato sull'agricoltura sociale e intende creare una rete europea di formazione (network) attraverso lo sviluppo di un curriculum diretto agli agricoltori e ad altri imprenditori rurali provenienti da diversi settori (sociale, sanitario, giuridico ed educativo) Il curriculum sarà basato sullo scambio di “buone pratiche” provenienti da ogni paese coinvolto ed avrà un’importanza strategica l’attuazione del sistema europeo di assegnazione di crediti formativi ECVET che verrà elaborato in 6 lingue.
Per garantire che i risultati durino nel tempo, sarà implementato un Centro di Competenza virtuale Nazionale e Internazionale che fornisca e connetta tra loro  le informazioni riguardanti le attività europee sull’agricoltura multifunzionale e sull’agricoltura sociale.
Il progetto mira quindi ad incrementare il livello di formazione o occupazione nelle aziende multifunzionali, assicurando la qualità della vita e l’occupazione dei soggetti disabili o a rischio di esclusione sociale. La AM può offrire opportunità di sviluppo individuale per coloro che necessitano di un aiuto, oltre che un approccio sostenibile di gestione della natura e di riqualificazione delle aree rurali.
Il progetto coinvolge i seguenti partner: TÖH -Thüringer Ökoherz e.V. (Germany) PETRARCA -European Academy for the Culture of Landscape (Germany), AGROBIO –Association for the Organic Agriculture (Portugal), AIAB – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (Italy), MTT Agrifood Research (Finland), LEI (Wageningen University and Research Centre), AREA viva – Association for Ecology and Agriculture (Czech Republic), AGRARIAN UNIVERSITY (Bulgaria), HAS Den Bosch University of Applied Sciences (Netherlands), coop. CERCICA (Portugal).

 

AIAB ha acquisito una crescente importanza a livello internazionale: è membro della VIA CAMPESINA per il coordinamento delle attività legate all’agricoltura biologica a livello europeo ed è parte attiva dell’IFOAM. E’ inoltre membro dell’ INOFO il corpo internazionale dell’ IFOAM dedicato alle associazioni delle aziende biologiche.
Dal 2006, AIAB è coinvolta in vari progetti europei di ricerca:  “Farm seed opportunities ” e “Orwine ” nell’ambito del VI Programma Quadro, “Solibam ” all’interno del VII Programma Quadro e “Cultivated Biodiversity and training in Europe ” nell’ambito del LLP- Programma di Apprendimento Permanente (Leonardo da Vinci) Tali progetti riguardano la promozione, l’informazione e la formazione nel settore dell’agricoltura biologica.
L’Associazione ha partecipato anche a due LLP Grundtvig: “Agricoltura Biologica - Crescere insieme per una sola Europa ” e, “Sustainable Viticulture on a farm ”