“La chimica fa male: nel piatto, nell'aria, nell'acqua, ma il biologico fa bene a chi lo coltiva e a chi lo consuma”
“Ciò che il biologico sostiene, da sempre, non è solo che la chimica fa male, ma che il metodo biologico fa bene a chi lo pratica e ai consumatori, perchè la buona agronomia difende le risorse naturali e garantisce prodotti buoni e sani. Che la chimica faccia male è sapere comune di chi ha voglia di studiare e leggere la bibliografia scientifica: un solo esempio sono gli studi epidemiologici di Curl et al., che dimostrano come nei bambini l'uso di prodotti bio si manifesta nell'immediata scomparsa dei residui di pesticidi nelle urine. E' sapere comune anche il fatto che la valutazione dei pesticidi e la loro autorizzazione si basa solo sulla tossicità acuta, non su quella cronica ed ancora meno sull'effetto dei multiresiduo. Ma una visione riduzionistica dell'agricoltura e dell'uso della chimica è funzionale alla PAC che si sta votando, con nessun attenzione all'ambiente, e al Piano Nazionale sull'uso dei pesticidi, teso solo a legittimarne l'uso. Su entrambi gli argomenti AIAB è intervenuta con proposte concretissime, sostenute dalle evidenze scientifiche e dalle richieste dei cittadini”.