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Con il termine Agricoltura Sociale (AS) ci si riferisce generalmente a cooperative sociali o aziende agricole che, oltre a produrre beni agro-alimentari, svolgono un’attività sociale attraverso l’inserimento lavorativo in azienda o il recupero terapeutico di soggetti socialmente deboli e svantaggiati.

AIAB è impegnata da tempo a promuovere iniziative di sensibilizzazione, formazione e animazione territoriale e promozione di nuove imprese agro-sociali biologiche, attraverso corsi, convegni, incontri territoriali, pubblicazioni sul tema e grazie alla collaborazione con esperti e studiosi del settore, con altre associazioni impegnate in questo scopo e con i soggetti direttamente coinvolti, sia del mondo agricolo che sociale.

In questa sezione si possono consultare materiali di studio, pubblicazioni e normative esistenti attualmente sull’AS.

 

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TutorSocialBio

Educazione e formazione su bio-agricoltura sociale e lotta all'illegalità in agricoltura

 

 

COS'E' TUTOR SOCIAL BIO?

E' un progetto di durata annuale che nasce dall'esigenza di formare e aggiornare operatori del settore biologico, agricolo e sociale attraverso moduli tematici formativi su tre diversi ambiti: agricoltura sociale, diritti dei lavoratori e legalità in agricoltura e nuovo regolamento sulle produzioni agricole biologiche, integrati da una matrice comune legata al concetto di sostenibilità.

 

PERCHE' TUTOR SOCIAL BIO?

Oggi, si parla sempre più frequentemente di multifunzionalità delle imprese agricole finalizzate allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo. Le imprese agricole in qualche modo già svolgono, a volte inconsapevolmente, azioni di responsabilità sociale e quindi, oltre alla funzione economico-produttiva, sono generatrici di una serie di altre funzioni di salvaguardia dell’ ambiente, di valorizzazione degli spazi rurali, di inclusione di categorie definite svantaggiate e di valorizzazione delle tradizioni.

Risulta, per cui, sempre più necessario formare competenze in grado di promuovere in modo efficiente e produttivo la multifunzionalità.

Obiettivo del progetto è pertanto fornire a dirigenti territoriali, soci AIAB e chiunque sia interessato agli argomenti,  degli strumenti validi e concreti per comprendere la situazione attuale, sfruttare al meglio le risorse materiali, umane e finanziarie dei territori al fine di diversificare in ambito sociale i servizi erogati, creando così le premesse per la creazione di forme di reddito alternative a quelle prettamente agricole, in linea con le direttive europee e nazionali sull’agricoltura sociale.

 

LE ATTIVITA':

CORSI DI FORMAZIONE

I corsi di formazione si sviluppano su tre moduli:

- Agricoltura sociale - "BioAgricoltura Sociale e Civica: modelli innovativi di sviluppo rurale"

- Diritti dei lavoratori e legalità in agricoltura

- Il futuro del bio: il nuovo regolamento europeo sull'agricoltura biologica.

Per ogni modulo sono previste 18 ore di lezioni frontali, visite di studio presso realtà agricole e sociali coerenti con gli scopi del progetto. Sono previste anche 46 ore totali di formazione a distanza (FAD).

La formazione prevede lezioni frontali tenute da docenti ed esperti del settore integrate da sessioni condotte con metodologie partecipative. Al termine di ogni modulo saranno previste sessioni di project work grazie alle quali i partecipanti al corso potranno condividere idee e pratiche innovative da cui sviluppare una progettazione integrata e partecipata.

 

SPORTELLO TUTORSOCIAL BIO

Assistenza e raccolta dati per l'Agricoltura Sociale

Lo Sportello offre un servizio di informazione rivolto a tutti i soci AIAB. Disponibile on-line e su rete telefonica, fornirà informazioni e orientamento su agricoltura sociale, contrasto all'illegalità e fonti di finanziamento nazionale ed europeo che supportano le pratiche di agricoltura sociale.

SPORTELLO ONLINE:  dal LUNEDÌ al VENERDÌ attraverso il Modulo di Contatto

SPORTELLO TELEFONICO:  chiamando il numero +39 334 1667401
Lunedì 14.00 - 17.00
Martedì 10.00 - 13.00
Mercoledì 14.00 - 17.00
Giovedì 14.00 - 17.00
Venerdì 10.00 - 13.00

 

COME PARTECIPARE

I corsi di formazione e lo Sportello TUTOR SOCIAL BIO sono rivolti ai dirigenti e i soci Aiab ed aperti anche agli imprenditori agricoli e agli operatori interessati a confrontarsi con i temi del progetto anche in relazione alla nuova programmazione degli strumenti comunitari di sostegno.

 

Per saperne di più....

SPORTELLO TUTOR SOCIAL BIO 

CORSO DI FORMAZIONE

MATERIALI E APPROFONDIMENTI

NEWS DAL MONDO AS

OSSERVATORIO SULL'AS NEI PSR (Piani di Sviluppo Rurale)

 

 

Per maggiori informazioni scrivete a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 

logo TSBscala pienoIl progetto Tutor Social Bio è finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi della legge n. 383/2000, art. 12, comma 3, lett d) -Linee di indirizzo annualità 2014.

In partenza la delegazione italiana di AIAB Liguria e del Forum Nazionale Agricoltura Sociale per la seconda Study Visit del progetto Grundtvig "The good seed". Dal 26 al 28 Maggio AIAB Liguria insieme al Forum Nazionale dell'Agricoltura Sociale partiranno verso il Portogallo con una delegazione di esponenti dell'Agricoltura Sociale italiana per la seconda visita studio del progetto Grundtvig "The Good Seed".

Dopo le due visite in Italia da parte delle delegazioni europee per Aziende e Cooperative Agricole Sociali del nord Italia e dell'area romana, una nutrita delegazione dall'Italia di vari esponenti coinvolti nell'Agricoltura Sociale tra agricoltori, operatori sociali e rappresentanti di AIAB e del Forum AS, visiteranno le esperienze portoghesi per uno scambio di buone pratiche e per osservare le esperienze del partner Cercica.

La Study Visit a Lisbona, rientra nell’ambito delle azioni previste dal progetto “The Good Seed- Linking Social Farming activities in Europe”. Il partenariato Grundtvig, finanziato dalla U.E. per il periodo 2013-2015 nell’ambito del programma di apprendimento permanente LLP, che mira allo scambio di buone pratiche di Agricoltura Sociale (AS) tra Italia, Repubblica Ceca, Portogallo e Germania e allo sviluppo di attività di Rete che possano permettere la trasferibilità delle pratiche di AS da un Paese ad un altro. 

Le visite, iniziate lo scorso anno, hanno come obiettivo,  quello di portare avanti, attraverso delle visite studio di agricoltori, tecnici e operatori del sociale la realizzazione di un Network per stabilire una cooperazione fruttuosa tra i soggetti interessati e le istituzioni legate a differenti settori di intervento: agricolo/sanitario/sociale e del lavoro  interessati a includere le pratiche di AS all’interno dei propri programmi, a livello europeo, nazionale, regionale e locale.

Il progetto vede come capofila AIAB Liguria e coinvolge il Forum Nazionale Agricoltura Sociale (Italia), CERCICA- Cooperativa per l’educazione e la riabilitazione dei cittadini disabili di Cascais-(Portogallo), l’ONG Koňský dvorec Chmelištná o.s. (Rep. Ceca), Thueringer Oekoherz e.V., PETRARCA – Accademia Europea per la cultura e il paesaggio (Germania)

a cura di Sara Montoli

Al via le visite di studio del progetto Grundtvig

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Dal 24 al 27 Ottobre AIAB Liguria ospiterà in regione e in Lombardia una nutrita delegazione europea venuta in Italia per visitare aziende e cooperative sociali e approfondire il contesto istituzionale e legislativo di riferimento, nell’ambito delle azioni previste dal progetto “The Good Seed- Linking Social Farming activities in Europe”.

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Proiezione del film "Cesare deve morire"

Città dell'Altra Economia - Roma 2 Aprile 2013, ore 18:30

 

Durante il seminario di formazione "L'agricoltura biologica per la formazione e l'inclusione sociale e  lavorativa dei minori sottoposti a misure penali" organizzato da AIAB presso la Città dell'Altra Economia di Roma in collaborazione con il Garante dei diritti dei detenuti della Regione Lazio, sarà proiettato il film "Cesare deve morire" - Regia dei fratelli Taviani, vincitore dell'Orso d'Oro al Festival di Berlino a cui seguirà il dibattito con la partecipazione di Cosimo Rega, uno dei protagonisti del film, fondatore della Compagnia di detenuti-attori del carcere di Rebibbia.

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Progetto Ricomincio dal Bio.
Un'opportunità per minori sottoposti a misure penali

Ricomicio dal Bio

Orti sociali, un’opportunità per minori sottoposti a misure penali

Il progetto è realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo ( ex l. 383/2000) - Ministero del Lavoro, e delle Politiche Sociali-Direttiva 2011 e con la collaborazione con Ministero della Giustizia-Dipartimento per la Giustizia Minorile: Direzione Generale per l’Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari.

Perché il progetto

Il lavoro in agricoltura, per le sue caratteristiche di flessibilità e multifunzionalità e per il rapporto che implica con l’ambiente, l’aria aperta, la terra e i viventi, ha rivelato un alto potere di auto responsabilizzazione: prendersi cura di piante e animali aiuta a prendersi cura di sé. E ciò è particolarmente importante per persone soggette alla restrizione della libertà, soprattutto per personalità in fase formativa come quella dei minori. Inoltre l’attività agricola si è rivelata significativa anche per possibili prospettive professionali, soprattutto nel settore dell’agricoltura biologica.

Ricomincio dal bio è finalizzato ad attivare percorsi di responsabilizzazione e reinserimento di minori autori di reato, attraverso l'avvicinamento e la pratica dell'orticoltura biologica. L'attività formativa prevede l'apprendimento sul campo e l'affidamento ai singoli minori di precise responsabilità nella cura delle piante. Il progetto si rivolge ai minori e giovani adulti del circuito penale dei territori coinvolti, indipendentemente dal tipo di restrizione della libertà. Le attività coinvolgeranno giovani delle due classi di età affidati alla giustizia minorile: “minori” (14-18 anni) e “giovani adulti” (18-21 anni). Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato.

Data la forte domanda di attività, lavorative e di socializzazione proveniente dalle strutture della giustizia minorile, il progetto può rappresentare un “modello” d’intervento formativo facilmente riproducibile in contesti analoghi. Infatti, il coinvolgimento dei diversi soggetti, interni ed esterni alle istituzioni minorili, può contribuire a costruire percorsi di interrelazione tra la realtà della Giustizia Minorile, nelle sue varie articolazioni, il mondo delle aziende agricole biologiche e le strutture delle reti sociali del territorio.

 

Gli obiettivi del progetto

·         concorrere alla rieducazione e reinserimento sociale dei minori attraverso l’offerta di opportunità di formazione e responsabilizzazione degli stessi, mediante l’orticoltura biologica

·         sostenere la creazione di nuovi orti biologici e/o integrare le attività agricole eventualmente già avviate negli Istituti Penitenziari per Minorenni (IPM) contribuendo all’ampliamento delle offerte formative già esistenti

·         sensibilizzare il personale delle istituzioni competenti della Giustizia Minorile dei territori interessati sul potere riabilitativo dell’orticoltura biologica;

·         informare e formare gli operatori agricoli e delle reti sociali, finalizzate a creare un clima favorevole nei territori all’inclusione dei minori, contribuendo ad ampliare le occasioni di lavoro per i minori sottoposti a provvedimenti penali ;

I risultati attesi

·         fornire informazioni di base sull’orticoltura biologica a 80\90 minori finalizzate a stimolare negli stessi interesse per l’attività agricola biologica nella prospettiva di intraprendere percorsi formativi mirati;

·         monitorare le potenzialità dell’attività agricola ai fini della costruzione di percorsi rieducativi e di reinserimento sociale e lavorativo per minori sottoposti a provvedimenti penali;

·         informare gli operatori agricoli sulla possibilità di inserimenti lavorativi in aziende agricole di minori sottoposti a provvedimenti penali

·         contribuire alle creazione di un clima sociale inclusivo e libero da pregiudizi

·         promuovere la costituzione di una rete tra istituzioni penitenziarie minorili, Enti locali, Servizi sociali, associazioni e aziende agricole finalizzata a creare opportunità di formazione , orientamento ed inserimento lavorativo per i minori sottoposti a provvedimenti penali.


Le azioni previste

Attività Formative

L’attività formativa prevede la realizzazione di:

·         6 corsi di orticoltura biologica per giovani presenti in Istituti Penitenziari Minorili (4 maschili e 2 femminili) e affidati a Uffici Servizi Sociali nelle seguenti regioni:

Toscana : IPM Pontremoli (MC)

Lazio: IPM Casal del Marmo di Roma (sezione femminile) e ITCA Borgo Amigò di Roma

Abruzzo: IPM L’Aquila ( coinvolti solo i minori in area penale esterna)

Campania: IPM Airola (BN)

Sicilia: IPM Malaspina di Palermo

 

·         cinque seminari formativi per gli operatori dei Servizi Minorili coinvolti nel progetto

 

·         un seminario nazionale di formazione per operatori agricoli, operatori sociali e organizzazioni di volontariato

Attività di informazione e divulgazione

L’attività è rivolta a promuovere un’ampia informazione sugli obiettivi del progetto tra gli operatori agricoli e dell’associazionismo e la società civile, attraverso incontri pubblici e i mezzi di comunicazione. In programma:

·         18 incontri regionali di presentazione e divulgazione al pubblico degli obiettivi e delle attività progettuali organizzati dalle sedi regionali di AIAB

·         un workshop conclusivo del progetto da realizzare possibilmente all’interno di un Istituto penitenziario coinvolto con la partecipazione dei minori, operatori agricoli e della giustizia minorile, esperti e rappresentanti dell’associazionismo

·         Attività di informazione e divulgazione sugli strumenti informativi dell’associazione e dei partner

Partner

ALPA (Associazione Lavoratori Produttori dell’Agroalimentare); ACLI TERRA (Associazione Professionale Agricola delle Acli); FIRAB (Fondazione Italiana per la Ricerca in Agricoltura Biologica e Biodinamica).

Media partner: Agenzia giornalistica “ Il Redattore Sociale” ; Mensili: “Vita”, “Valori” ; Emittente Ecoradio.

Durata del progetto: settembre 2012- settembre 2013

Progetto realizzato con il contributo del Fondo per l’Associazionismo (ex l.383/2000) - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali –Direttiva 2011

Realizzato in collaborazione con Ministero della Giustizia-Dipartimento per la Giustizia Minorile: Direzione Generale per l’Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari e con i CGM (Centri per la Giustizia Minorile) di Toscana, Lazio, Abruzzo Molise e Marche, Campania e Sicilia e dei Garanti dei detenuti della Regione Lazio e del Comune di Firenze

contatti:

Anna Ciaperoni, responsabile del progetto: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Aldo Milea, coordinamento, supporto tecnico e organizzativo: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Sito internet: www.aiab.it; e-mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

MATERIALI

Brochure del Progetto

Manualetto per l'orto Biologico, "L'orto bello"

 


INIZIATIVE REALIZZATE


- Workshop "La semina e il raccolto. Ricomincio dal bio. L’orticoltura biologica un’opportunità per l’inclusione sociale e lavorativa per minori autori di reato"-  Roma, Città dell'Altra Economia, 3 Settembre 2013

Programma del workshop

 

Seminario "L'Agricoltura Biologica per la formazione e l'inclusione sociale e lavorativa dei minori sottoposti a misure penali", 

Roma, Città dell'Altra Economia, 2 e 3 Aprile 2013

Programma del seminario

Informativa sul seminario: nuove prospettive e contributi per l'agricoltura sociale

Principali normative del minore

 

 

INIZIATIVE TERRITORIALI

 


- Incontro territoriale in Lombardia, Milano, "l'Agricoltura Sociale in Lombardia. I prossimi passi", 29 Giugno 2013

Locandina


- Incontro territoriale in Friuli Venezia Giulia, Rive D'Arcano (UD), Festa dei Cereali, 13 Giugno 2013

Locandina

 

- Incontro territoriale in Piemonte, Torino, "Green Up, Spazi Verdi in Città", 9 Giugno 2013

Locandina

 

- Incontro territoriale in Sardegna, Sassari, manifestazione "Si può fare", 8 Giugno 2013

Locandina


- Incontro territoriale in Sicilia, Noto (SR), workshop progetto ANIMEinRETE, "Carcere, volonrariato e inclusione sociale, il contributo dell'Agricoltura Sociale",1 Giugno 2013

Locandina


- Incontro territoriale in Emilia Romagna, Bologna, "Terra Equa", 26 Maggio 2013

Locandina

 

- Incontro territoriale nelle Marche, Fano, Cooperativa T41B, 30 Maggio 2013

Locandina

 

- Incontro territoriale in Campania, Ceraso (SA), 31 Maggio 2013

Locandina


Incontro territoriale in Puglia, Villa Framarino (BA), 19 Maggio 2013

Locandina

 

- Incontro territoriale in Umbria, Il Forabosco, Collestrada (PE), 18 Maggio 2013

Locandina

 

- Incontro territoriale in Toscana, "Terra Futura", Firenze, Fortezza da Basso, 18 Maggio 2013

Programma culturale della giornata: 

http://www.terrafutura.it/index.php?option=com_content&view=article&id=963:programma-culturale-sabato-18-maggio-2013&catid=144:il-programma-intro&Itemid=110

 

- Incontro Territoriale in Basilicata,  Sant'Arcangelo (PZ), Istituto Agrario Giustino Fortunato, 14 Maggio 2013

Locandina

 

 

- Incontro territoriale in Abruzzo, azienda agr. Ortobiovaltavo, Cappelle sul Tavo (PE), 4 Maggio2013

Locandina

 


- Incontro territoriale "Ricomincio dal Bio, prospettive di Agricoltura Sociale in Calabria", azienda agr. bio Fattoria Sant'Anna (RC), 28 Aprile 2013

Locandina

 

 

 

-Convegno "Agricoltura Biologica e Sociale, inclusione sociale e multifunzionalità agricola, un'opportunità per la Liguria", Genova, 23 Aprile 2013

Locandina dell'evento

 

 

- Presentazione del progetto a Palermo, Centro di Giustizia Minorile, 9 Aprile 2013

Programma

 

- Presentazione del Progetto all'interno del seminario "Agricoltura Sociale e Biologica. 

Opportunità, sostenibilità, inclusione sociale e lavorativa

Lavagna (GE), 11 Ottobre 2012

Programma

 

Chi è interessato a partecipare e a diffondere le iniziative del progetto può scrivere a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.